IMPERMEABILIZZAZIONI-EDILIZIA-COPERTURE-COSTRUZIONE TETTI E VERANDE IN LEGNO-ISOLAMENTI-TERRAZZI-

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COM'E' FORMATA UNA COPERTURA IN GENERE :

COM'E' FORMATA UNA COPERTURA IN GENERE :

La copertura del tetto,terrazzo o altro è l'insieme completo degli elementi che compongono l'impermeabilizzazione e l'isolamento delle strutture interessate.Esistono varie tipologie di coperture,e queste variano in base a vari fattori,all'esigenza per cui nasce una copertura,alla funzionalità che prenderà la copertura stessa ,alla superficie dove la copertura si posa,ecc.perchè al variare di questi fattori,varia anche la tipologia del materiale e di posa da utilizzare nella copertura,quindi ogni caso che si propone è da valutare qual'è la copertura idonea da effettuare.

Sapere com'è formata o come dovra formarsi il nostro sistema di copertura,nel caso dovessimo costruire la nostra nuova casa oppure dovessimo rifare, magari aggiungendo l'isolamento o coibentazione al terrazzo che ne era sprovvisto, è già un buon inizio per capire dettagliatamente come dev'essere formata in generale la copertura.

Il pacchetto del sistema di copertura solitamente è formato dalla seguente stratigrafia:

 

- PRIMER

 

- BARRIERA AL VAPORE

 

- ISOLAMENTO TERMICO (leggi PERCHE' e L'IMPORTANZA DELL'ISOLAMENTO)

 

- IMPERMEABILIZZAZIONE

 

PRIMER: Per prima cosa sul supporto da impermeabilizzare viene stesa una soluzione in emulsione acquosa e bituminosa liquida detta "Primer di adesione" e serve per preparare la superficie da impermeabilizzare prima del materiale impermeabilizzante vero e proprio.

 

BARRIERA AL VAPORE: Nel caso si preveda l'utilizzo della coibentazione nella copertura e quindi dell'isolante termico e acustico si prosegue con la stratigrafia con uno strato di guaina specifica, che è denominata "BARRIERA AL VAPORE" che ha la funzione di non far inumidire e bagnare l'isolante termico che quindi perderebbe le sue caratteristiche coibentanti e isolanti con il vapore acqueo e la condensa che proviene dall'interno dell'edificio,dovuta dalla differenza di temperatura tra l'interno e l'esterno della struttura,soprattutto in inverno quando si utilizzano i riscaldamenti.Questo strato molto importante quindi,è da posare prima dell'isolante. Esistono vari tipi di barriera a vapore,che si differenziano per spessore e tipologia di membrana o guaina,in base ai diversi climi e tipologie di edificio in cui si utilizzano (climi più freddi o edifici con elevata umidità quali lavanderie,cucine industriali ecc.).

 

ISOLANTE TERMICO: Si passa poi allo strato di isolamento termico che può essere formato in base alla casistica ed alla posa da effettuare ( tetto piano,tetto inclinato,terrazzi pedonabili e non pedonabili ) in pannelli singoli di varie misure,in rotoli a listelli,con membrana bituminosa impermeabilizzante incorporata di diversa natura ( es: guaina liscia nera,oppure ardesiata per posa sottotegola ),oppure senza membrana incorporata.Esso si incolla al supporto e quindi sopra la barriera al vapore con apposite colle a freddo specifiche e a caldo con bitume o catrame fuso.

 

IMPERMEABILIZZAZIONE: Dopo i pannelli d'isolamento le ultime stratigrafie sono formate dall' impermeabilizzazione vera e propria che ha la funzione di mantenere tutto all'asciutto quindi di non far filtrare e proteggere dall'acqua piovana l'edificio.La stratigrafia dell'impermeabilizzazione può essere monostrato ( con un solo strato ),oppure doppio-strato ( con 2 strati di membrana sovrapposti,di solito la più utilizzata ).Viene comunemente chiamata dalle persone in gergo " carta catramata, cartone catramato, guaina in rotoli, manto bituminoso " Dato che è l'elemento più esposto alle sollecitazioni degli agenti atmosferici e da quelli meccanici esistono varie tipologie di membrane impermeabili in base dal tipo e dalla funzionalità della superficie,come per esempio tetti parcheggio,o tetti pedonabilidove si deve utilizzare una membrana con alto coefficiente di resistenza meccanica,casi in cui ci vuole una membrana con alto coefficiente elastico come nei tegoli dei capannoni industriali o in giunti di dilatazione...

COPERTURA CON SISTEMA "TETTO ROVESCIO"

COPERTURA CON SISTEMA "TETTO ROVESCIO"

...questo tipo di coperture che abbiamo visto,con l'isolante al di sotto dell'impermeabilizzazione di solito vengono chiamate a " tetto caldo" e si utilizzano sia nelle coperture in piano e sia nelle coperture a falda o inclinate , ecco perchè sono state sempre le più utilizzate,perchè ricoprono quasi tutte le casistiche costruttive e anche perchè non bisognava far inumidire e bagnare l'isolante,quindi gli strati d'impermeabilizzazione era posti sopra l'isolante. Con la diffusione di prodotti che non perdono il loro potere coibentante e isolante anche se a contatto con umidità e acqua, grazie alla loro struttura cellulare chiusa si stà diffondendo la tipologia di copertura detta a "TETTO ROVESCIO".

La differenza sostanziale tra il tetto rovescio e quello "caldo", è che l'isolante termico è posto al dì sopra dell'impermeabilizzazione,che può essere posto a secco e semplicemente zavorrato con ghiaia o pavimentato con manufatti in cemento poggiati su piedini di plastica per far sì che i pannelli non volino.

Spesso la soluzione del tetto alla rovescia,si utilizza quasi esclusivamente nei terrazzi o tetti in piano,tuttavia con delle soluzioni di posa adeguate,si può utilizzare la soluzione del "TETTO ROVESCIO" anche in coperture a falda o inclinate. Quindi la stratigrafia del tetto rovescio nella copertura piana sarà così composta: - PRIMER - IMPERMEABILIZZAZIONE - ISOLANTE TERMICO - ZAVORRA .

Anche se questa soluzione del Tetto rovescio sembra applicabile in quasi tutti i casi di tetti piani e terrazzi piani,bisogna valutare ogni casistica e quindi caso per caso,dato che ci sono delle particolari fattori da valutare come il peso statico della zavorra,quindi non applicabile in coperture con nessuna possibilità di carico meccanico.

I vantaggi di scegliere una copertura a "TETTO ROVESCIO" per esempio sono :

 

- strati dell'Impermeabilizzazione protetti :

dato che i pannelli isolanti vanno posati sopra l'impermeabilizzazione,quest'ultima rimane protetta dagl'agenti atmosferici ( pioggia , vento , raggi uv , sbalzi termici tra giorno e notte,che sono i peggiori nemici dei manti impermeabili, ) e da sollecitazioni meccaniche,facendo sì che la durata si prolunghi anche del doppio degl'anni,quindi con notevoli risparmi.

 

- Nessuna condensa:

Con l'isolante sopra l'impermeabilizzazione, l'umidità e la condensa non può rimanere tra gli strati della barriera al vapore e l'impermeabilizzazione.

 

- Facilità e costi ridotti d'intervento:

dato che l'isolante è posto a secco in una copertura in piano,se si dovesse presentare il problema di un'infiltrazione d'acqua e quindi se si dovesse intervenire per riparare il manto impermeabile,il tempo e quindi il costo dell'intervento è più basso.

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